ON - Objects in Network: The social life of things in the fifteenth century between notarial sources and semantic web PRIN 2022, CUP:J53D23000510006; Codice MUR: 2022XTSEZ3_001 La ricerca iconografica e il prototipo della scheda sono a cura di Miriam Palomba e Laura PasquiniLe schede sono a cura di: Co Giulia Colesanti Gemma Delcorno Pietro Duranti Tommaso Leoni Leila Machiavelli Sandra Palomba Miriam Pasquini Laura Schwarz-Ricci Vera Zucchini Stefania Il progetto ON (Objects in network) esplora la social life degli oggetti nell’Italia del XV secolo: attingendo a un concetto elaborato dall’antropologia sociale e dalla sociologia, indaga la traccia scritta che manufatti di diversissima natura e le relazioni sociali intorno a essi hanno lasciato nello straordinario deposito documentario delle fonti notarili seriali di quattro città: Benevento, Bologna, Genova, e Perugia.Questo sguardo comparato sulla realtà urbana italiana permetterà una comprensione più profonda degli stili di vita, del potere d'acquisto, delle pratiche di consumo, nonché delle relazioni sociali non (solo) istituzionali, messi in evidenza dalla circolazione, mercantile e non, degli oggetti. Focalizzandoci programmaticamente sulla ‘microcircolazione’ di diversi manufatti all’interno di comunità circoscritte, il progetto vuole contribuire a spostare l’attenzione storiografica dal grande mercato alle reti umane e dal valore economico al valore sociale, materiale e relazionale degli oggetti, permettendo una riflessione più approfondita su come lo scambio di oggetti fosse capace di incarnare e trasformare le relazioni personali. The project ON: Objects in network investigates the social life of things in fifteenth-century Italy. Drawing on a concept elaborated by social anthropologists and sociologists, ON explores the written traces that different types of objects, and the social relationships around them, left in the exceptionally rich documentary legacy of the notarial serial sources of four cities: Benevento, Bologna, Genova, and Perugia. This comparative investigation of the Italian urban society will allow a deeper understanding of the lifestyle, purchasing power, consumption practices, and social relationships (within and beyond those institutionalized) as embodied by the (mercantile or not) circulation of objects. By programmatically focusing on the “micro-circulation” of different types of artefacts within clearly defined communities, ON will contribute to shifting the focus of historiographical enquiry from the international market to human networks and from economic value to the social, material and relational value of objects. This approach aims to gain a deeper and more nuanced understanding of how exchanging things was able to shape and transform personal relationships.