Calderone, aratro e carro

1. Nicchia con bacile di rame (dettaglio) in Giusto di Ravensburg, Annunciazione (affresco), Genova, Loggia di Santa Maria in Castello, 1451 Fonte: Wikimedia Commons, fotografia pubblicata con licenza CC BY-SA 3.0. Autorizzazione concessa secondo i termini della licenza.
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2. Calderone con castagne Parigi, Bibliothèque nationale de France, Ms. Latin 9333 14r, sec. XV- Tacuinus sanitatis
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3. Maestro delle Storie del pane, Case coloniche e carri, Bentivoglio (BO), Castello di Ponte Poledrano, Sala del Pane (1475-1481)
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4. Maestro delle Storie del pane, Case coloniche e carri, Bentivoglio (BO), Castello di Ponte Poledrano, Sala del Pane (1475-1481)
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5. Aratro a ruota (dettaglio) in Maestro Venceslao, Mese di settembre. Trento, Castello del Buonconsiglio, Torre Aquila, fine XIV - inizio XV secolo Immagine di pubblico dominio
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6. Aratro a ruota (dettaglio) in Maestro Venceslao, Mese di settembre. Trento, Castello del Buonconsiglio, Torre Aquila, fine XIV - inizio XV secolo Immagine di pubblico dominio
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Regesto: Il brano citato è parte di un dettagliato ed eterogeneo inventario che, accanto a beni immobili e a proprietà di bestiame, comprende molti oggetti, tutti elencati per garantire i diritti di questo infante, a cui provvede la nonna, in un documento che permette di ripercorrere virtualmente gli interni di una casa nel contado bolognese, segnata dalla presenza non solo di mobili e utensili domestici, ma anche di strumenti legati alla produzione agricola. Come era d’uso, alla nonna restava l’usufrutto di questi beni, finché il pupillo viveva o raggiungeva la maggiore età. Oltre che il piccolo Giovanni, il documento tutelava quindi anche nonna Lorenzina.


Estratto in latino: […] duo vaxa a vino capacitatis octo corbium vel circha pro quolibet, unus curus cum quatuor rotis feratis, unus cariolus cum aratro, unum arcile, unus chaldironus de ramo, unus chalcidrus de ramo, unus parolus de ramo [….]


Tipologia oggetto: […] due contenitori per il vino della capacità di circa otto corbe ciascuno, un carro con quattro ruote ferrate, un aratro a ruota, una madia, un calderone di rame, un secchio di rame, un paiolo di rame

Il brano citato è parte di un dettagliato ed eterogeneo inventario che, accanto a beni immobili e a proprietà di bestiame, comprende molti oggetti, tutti elencati per garantire i diritti di questo infante, a cui provvede la nonna, in un documento che permette di ripercorrere virtualmente gli interni di una casa nel contado bolognese, segnata dalla presenza non solo di mobili e utensili domestici, ma anche di strumenti legati alla produzione agricola. Come era d’uso, alla nonna restava l’usufrutto di questi beni, finché il pupillo viveva o raggiungeva la maggiore età. Oltre che il piccolo Giovanni, il documento tutelava quindi anche nonna Lorenzina.


Scheda a cura di Pietro Delcorno e Tommaso Duranti